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Nikko Mundacruz: “Le immagini che creo partono dalla ricerca di fotografie amatoriali, per lo più trovate sul web: numerose fotografie di paesaggi e figure, che poi seleziono per comporre delle scene seguendo le situazioni che si vanno a creare associando figure di diverse fotografie.”

 

by Marco Crispano

Come e perché hai iniziato la tua carriera artistica?

La mia carriera ha radici dalla mia infanzia: fin da piccolo disegnavo molto, per lo più copiavo foto e fumetti, ma ricordo due particolari momenti da bambino in cui presi coscienza, a livello intuitivo, di due aspetti legati alla rappresentazione.
Uno in cui disegnai dei ragnetti stilizzati e mi resi conto che ogni forma ha un’ombra propria che la rende tridimensionale; l’altro, in cui mia madre mi disegnò un tavolo in prospettiva e capii che tutte le cose si deformano in base a certe regole.

 

Come hai scoperto il tuo mezzo espressivo e perché lo hai scelto?

Al terzo anno delle superiori, un mio compagno di classe mi invitò a frequentare un piccolo workshop di pittura di paesaggio tenuto da un’artista di Venezia.
Fu un’opportunità importantissima, in quanto capii che questa tecnica mi dà la massima libertà di espressione senza preoccuparmi di eventuali errori o ripensamenti.
Fu inoltre il mio primo approccio maturo al colore. Da quella volta ho utilizzato sempre questa tecnica, per via delle molteplici possibilità con cui posso usare il colore: da velature a pennellate corpose, da campiture piatte a sfumature e tanto altro.

 

Puoi raccontarci qualcosa del tuo processo creativo? Come nasce il tuo lavoro? Quanto tempo impieghi per creare un’opera? Quando capisci che è finita?

Le immagini che creo partono dalla ricerca di fotografie amatoriali, per lo più trovate sul web: numerose fotografie di paesaggi e figure, che poi seleziono per comporre delle scene seguendo le situazioni che si vanno a creare associando figure di diverse fotografie.
Queste composizioni vengono poi abbozzate digitalmente e modificate al fine di ottenere un’atmosfera coesa.

I tempi per finire un dipinto sono alquanto variabili: considerando che la ricerca fotografica e l’abbozzo possono richiedere varie ore come pochi minuti (nel caso in cui trovi già nel mio archivio fotografico delle immagini adeguate), il tempo che impiego per dipingere – che si suddivide generalmente in tre sessioni – va dalle poche ore a due settimane.
Nel momento in cui raggiungo uno stato simile a quello dell’abbozzo digitale, procedo a finalizzare il lavoro, descrivendo in maniera più definita e particolareggiata solo alcune parti del dipinto.

 

Chi sono i tuoi artisti preferiti? Quali ti ispirano?

Gli artisti che sto guardando in particolare negli ultimi anni sono muralisti, illustratori o animatori come Aryz, Min Yun e Alberto Mielgo.
Mi affascina come riescono a fondere e armonizzare elementi bidimensionali con elementi tridimensionali.
Oltre questi autori, ho sempre uno sguardo su pittori di impronta più tradizionale come Caroline Walker, Benjamin Bjorklund e autori del passato come Solomon Joseph Solomon.

L’ARTISTA

Nome: Nicco Mundacruz
Residenza: Italia
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SELEZIONE OPERE

Nikko Mundracuz 5 oil on canvas

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